Italian (v3)

Tao Tê Ching

Quotes in Italian

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1

"la via di cui si può parlare non è una via costante il nome che si può nominare non è un nome costante senza nome (il non-essere) è l’origine del cielo e della terra con il nome (l’essere) è la madre di tutte le creature chi è privo di desideri può coglierne il mistero chi è offuscato dal desiderio può vederne i limiti essere e non essere hanno comune origine sebbene siano designati con nomi differenti insieme essi sono il mistero dei misteri la porta delle meraviglie"

2

"al mondo tutti sanno che il bello è bello e perciò conoscono anche il brutto tutti riconoscono il bene come bene e in questo modo si ammette il non bene infatti essere e non-essere si generano a vicenda facile e difficile si completano a vicenda lungo e corto si definiscono a vicenda alto e basso si invertono l’un l’altro voce e suono si accordano l’un l’altro prima e dopo si seguono l’un l’altro per questo il saggio persegue il non agire e pratica un insegnamento senza parole non ostacola il divenire delle cose e agisce senza appropriarsene non si attribuisce meriti per l’opera compiuta e proprio per questo sono riconosciuti i suoi meriti"

3

"non esaltando i piú capaci si ottiene che il popolo non lotti non dando valore ai beni difficili da ottenere si ottiene che il popolo non rubi non ostentando cose desiderabili si ottiene che il cuore del popolo non sia turbato per questo il saggio che governa svuota il cuore del popolo e ne riempie il ventre ne indebolisce le ambizioni e ne rafforza l’ossa mantiene il popolo nell’ignoranza e senza desideri e confonde i colti in modo che non osino agire poiché egli pratica il non-agire non c’è nulla che non sia ben governato"

4

"la via è vuota ma usandola non si riempie profonda come l’abisso è l’antenata di tutte le creature smussa le punte districa i nodi attenua lo splendore si copre di polvere quanto profonda non so di chi sia figlia sembra anteriore al signore del cielo"

5

"il cielo e la terra non hanno umanità trattano tutti gli esseri come cani di paglia il saggio non ha umanità tratta gli uomini come cani di paglia lo spazio tra cielo e terra è simile a un mantice svuotato non si esaurisce piú lo si fa funzionare piú aria produce le tante parole si esauriscono presto meglio è mantenersi nel mezzo"

6

"lo spirito della valle non muore questo si dice della femmina oscura la porta della femmina oscura è la radice del cielo e della terra filo che fila se stesso ininterrottamente dura da sempre e non si esaurisce mai"

7

"il cielo e la terra sono eterni essi sono eterni perché non vivono per se stessi ecco la ragione del loro perenne durare per questo il saggio si pone tra gli ultimi e viene posto fra i primi non si cura del suo corpo eppure si preserva è perché è senza fini personali che egli si realizza"

8

"la suprema bontà è come l’acqua che giova a tutti ma senza contendere e dimora in basso dove gli uomini disdegnano di stare ma alla via è vicina la sua presenza rende buono il terreno profondo è il bene nel suo cuore provvidenziale è il bene che concede la bontà nelle parole è sincerità la bontà nel governo è ordine la bontà nel lavoro è abilità la bontà nell’azione è tempestività proprio perché non si contende si è senza colpa"

9

"nel riempire un recipiente meglio fermarsi prima che trabocchi una lama troppo affilata non mantiene il filo a lungo stanze piene di oro e di giade sono difficili da proteggere se ricchezze e onori sono accompagnati dall’arroganza ne deriva disgrazia ad opera compiuta ritirarsi questa è la via del cielo"

10

"mantenere nell’uno spirito e corpo in modo che essi non si separino facendo circolare lieve il soffio vitale essere come un bambino appena nato ripulendo il proprio specchio interiore essere capace di rendere la visione immacolata amando e governando gli uomini poter praticare il non-agire aprendosi e chiudendosi le porte del cielo essere passivo come femmina comprendendo ogni cosa nelle quattro direzioni rinunciare alla conoscenza produrre e lasciar crescere produrre e non appropriarsi far crescere senza dominare questa è la via misteriosa"

11

"trenta raggi convergono in un mozzo ed è il vuoto del mozzo che permette l’uso della ruota si modella l’argilla per fare un vaso ed è il suo vuoto interno che permette l’uso del vaso costruendo una casa vi si fanno porte e finestre ed è il loro vuoto che permette l’uso della casa perciò l’essere costituisce l’oggetto ma dal non-essere viene la sua utilità"

12

"i cinque colori accecano l’occhio le cinque note assordano l’orecchio i cinque sapori nauseano il palato le corse e la caccia oscurano la mente la brama per le cose preziose travia la condotta perciò il saggio bada al ventre e non all’occhio respinge questo e sceglie quello"

13

"favore e disgrazia sono entrambi da temere considera una grande sciagura come il tuo corpo ecco che significa favore e disgrazia sono entrambi da temere il favore viene dall’alto la disgrazia è cosa bassa si ha paura di perdere quello si teme di imbattersi in questa questo significa favore e disgrazia sono entrambi da temere ecco ora che significa considera una grande sciagura come il tuo corpo la ragione per cui subisco grandi sciagure è che ho un corpo se non avessi un corpo non potrei subire sciagure perciò colui che stima il proprio corpo come il mondo può conservarsi nel mondo a colui che ama il mondo come il proprio corpo si può affidare il mondo"

14

"lo guardi e non lo vedi è detto invisibile lo ascolti e non lo senti è detto inudibile lo tocchi e non lo afferri è detto incorporeo queste tre qualità non si possono scrutare e fuse insieme formano l’uno il suo sorgere non è splendente il suo tramontare non è oscuro dipanandosi in ramificazioni infinite che non hanno nome ritorna ancora al non-essere è ciò che si chiama la forma senza forme è figura che non ha figura è l’indistinto e l’indeterminato andandogli incontro non ne vedi il volto seguendolo non ne vedi il dorso se ci si attiene alla via antica per guidare l’esistenza di oggi si può conoscere l’origine primordiale questo è detto svolgere il filo della via"

15

"coloro che nell’antichità seguivano la via erano sottili ed elusivi profondi e penetranti cosí profondi che non possiamo capirli poiché non possiamo capirli io mi sforzo di descriverli erano prudenti come chi guada un fiume d’inverno circospetti come chi teme da ogni parte i propri vicini riservati come un ospite in visita arrendevoli come il ghiaccio che si scioglie semplici come il legno grezzo vuoti come una valle impenetrabili come l’acqua torbida quieti tanto da diventare a poco a poco limpidi e chiari quieti tanto da diventare a poco a poco attivi seguivano questa via e non desideravano essere colmati e poiché non erano colmati si consumavano senza logorarsi"

16

"colui che raggiunge il massimo del vuoto permane fermamente nella quiete mentre le creature tutte insieme agiscono egli contempla il loro ritorno infatti tutte le cose fioriscono ma ognuna ritorna alla propria radice ritornare alla propria radice significa quiete quiete significa portare a compimento il proprio destino portare a compimento il proprio destino è una legge costante chi conosce la legge costante è illuminato chi non la conosce provoca insensatamente la propria disgrazia chi conosce questa legge è tollerante essendo tollerante è imparziale essendo imparziale è giusto essendo giusto è come il cielo essendo come il cielo è simile alla via colui che è simile alla via dura a lungo e per tutta la vita non corre pericolo"

17

"nella piú lontana antichità la gente comune neppure sapeva che il sovrano esistesse poi fu conosciuto e stimato poi temuto e infine disprezzato quando la fiducia venne meno si ebbe la sfiducia all’origine il saggio era pensoso e riservato nel parlare e ad opera compiuta e a merito ottenuto la gente diceva l’abbiamo fatto da noi"

18

"quando la grande via fu abbandonata allora vennero umanità e giustizia apparvero intelligenza e conoscenza e nacque la grande ipocrisia quando i sei gradi familiari persero l’armonia allora nacquero pietà filiale e amore paterno quando lo stato cadde nel disordine allora vennero leali funzionari"

19

"elimina la saggezza ripudia il sapere e la gente starà cento volte meglio elimina l’umanità ripudia la giustizia e la gente ritroverà pietà filiale e amore paterno elimina l’abilità ripudia il profitto e non ci saranno piú ladri né banditi questi tre precetti sono formali e insufficienti abbi quindi qualcosa a cui attenerti mostrati semplice resta naturale abbi pochi interessi e pochi desideri"

20

"smetti di studiare e sarai senza preoccupazioni la lieve differenza tra un sí e un altro sí la grande differenza tra il bene e il male se si debba temere ciò che altri temono di questo arido deserto non si viene mai a capo tutti sono contenti come alla festa del sacrificio del bue come se salissero sulla torre degli spiriti in primavera io solo resto indifferente e senza desideri come il neonato ancora senza espressione smarrito come chi non ha casa dove andare tutti possiedono troppo io solo sembro non avere nulla io cuore d’idiota scemo perfetto scemo gli altri sono illuminati io solo sono nell’oscurità gli altri sono lungimiranti io solo sono miope io indifferente come mare piatto inconsistente come vento fugace tutti sanno cosa fare io solo sono impacciato come un contadino io diverso dagli altri io che mi nutro della madre"

21

"le manifestazioni della grande virtú discendono dalla via la natura della via è vaga e indefinita benché vaga e indefinita nel suo seno accoglie le immagini benché vaga e indefinita nel suo seno accoglie semi di vita benché profonda e oscura nel suo seno accoglie le essenze essenze di vita molto reali nel suo seno si realizza la verità dai tempi antichi fino ad oggi il suo nome non muta e presiede all’origine di tutti gli esseri cosí posso conoscere l’origine di tutti gli esseri da questo"

22

"ciò che è spezzato diventerà intero ciò che è piegato diventerà diritto ciò che è vuoto diventerà pieno ciò che è consumato diventerà nuovo chi ha poco guadagnerà chi ha molto rimarrà deluso perciò il saggio si attiene all’unità e modello diventa per il mondo non si esibisce e perciò risplende non pretende ragione e perciò si impone non si vanta e perciò eccelle non si esalta e perciò viene esaltato e poiché non contende nessuno può contendere con lui l’antico detto ciò che è spezzato diventerà intero non è una vuota frase tutto ritorna a ciò che è veramente intero"

23

"parlare poco è agire secondo natura una tempesta di vento non dura una mattina né una pioggia torrenziale un giorno intero eppure queste sono prodotte dal cielo e dalla terra se persino il cielo e la terra non possono persistere tanto meno può farlo l’uomo perciò chi si attiene alla via agendo si identifica alla via nel successo si identifica con il successo nel fallimento si identifica con la sconfitta quando si identifica con la via allora accoglie con gioia la via quando si identifica con il successo allora accoglie con gioia il successo quando si identifica con la sconfitta allora accoglie con gioia la sconfitta chi non ha fede in questo non ha fede"

24

"in punta di piedi si perde l’equilibrio a gambe larghe non si cammina chi si mette in mostra non risplende chi pretende ragione non si impone chi si vanta non ha meriti chi è orgoglioso delle proprie opere non dura rispetto alla via questi modi sono escrescenze e rifiuti cose che tutti gli esseri detestano chi segue la via non se ne occupa"

25

"c’era qualcosa compiuta nel caos nata prima del cielo e della terra silenziosa e senza forma unica e immutabile circola ovunque senza esaurirsi essa è la madre di tutto-sotto-il-cielo non conoscendone il nome la chiamo via se devo definirla la chiamo grande grande significa procedere procedere significa andare lontano andare lontano significa ritornare perciò la via è grande e il cielo è grande la terra è grande e l’uomo saggio è grande quattro cose grandi ci sono al mondo e l’uomo è una di queste l’uomo si attiene alla terra la terra si attiene al cielo il cielo si attiene alla via la via si attiene a se stessa"

26

"il pesante è la radice del leggero la calma domina l’agitazione per questo il saggio viaggia un giorno intero senza allontanarsi dal carro dei bagagli di fronte a ogni meraviglia rimane calmo e al di sopra di tutto per questo un sovrano con diecimila carri non puo comportarsi con leggerezza verso il mondo se è leggero perde la sua radice se è irrequieto perde il suo dominio"

27

"il buon viaggiatore non segue né lascia tracce il buon oratore non ricorre a insulti chi sa calcolare bene non usa strumenti ciò che è chiuso bene non ha sbarre né paletti eppure non si può aprire ciò che è ben legato non ha corde né vincoli eppure non si può sciogliere cosí il saggio è sempre un buon salvatore di uomini poiché lo è senza respingere alcun uomo è sempre un buon salvatore di cose poiché lo è senza respingerne alcuna ciò si chiama offuscare la luce perché il saggio non pretende di essere un maestro mentre chi non è saggio usa gli uomini come materiali spregiare l’insegnamento non amare gli uomini come materiali anche se illuminato apparire stolto questo è detto il mistero essenziale"

28

"chi conosce il suo lato maschile ma conserva il suo lato femminile diventa la valle del mondo essere la valle del mondo è non essere abbandonati dalla costante virtú non essere abbandonati dalla costante virtú è tornare allo stato di bambino chi conosce il bianco ma si attiene al nero è la misura del mondo essendo la misura del mondo la virtú non lo abbandona mai ed egli ritorna all’unità originaria chi conosce la gloria ma conserva la propria umiltà diventa la valle del mondo essendo la valle del mondo la virtú gli è sempre sufficiente ed egli ritorna allo stato di legno grezzo quando il legno grezzo viene intagliato se ne fanno strumenti il saggio che guida gli uomini mantiene la semplicità del legno grezzo perché un grande intagliatore non intaglia"

29

"chi vuole conquistare il mondo con l’azione io credo che non ci riuscirà il mondo è un vaso sacro e non può essere forgiato a piacere chi lo tocca lo rovina chi lo afferra lo perde le creature ora precedono ora seguono ora soffiano ora ansimano ora sono forti ora deboli ora crescono ora decadono perciò l’uomo saggio rifugge dall’eccesso rifugge dalla prodigalità rifugge dalla grandezza"

30

"chi vuole governare secondo la via non ricorre all’uso delle armi poiché la violenza provoca reazioni dove si accampano gli eserciti non crescono che sterpi e rovi e dopo una guerra seguono anni di carestia l’uomo capace ricorre alle armi solo per necessità e non abusa della sua potenza vince e non se ne gloria vince e non si esalta vince e non ne trae vantaggio vince perché costretto vince e non fa violenza all’apice della potenza vi è decadenza l’eccesso è contrario alla via e tutto ciò che è contrario alla via non può durare"

31

"anche le armi piú belle sono strumenti nefasti e tutti ne hanno orrore perciò colui che segue la via non se ne occupa il saggio quando è in pace onora la sinistra e quando è in guerra onora la destra poiché le armi sono strumenti nefasti il saggio non vi ricorre che per necessità è la pace piú cara al suo cuore e di una vittoria non può provare gioia chi si compiace di una vittoria gioisce nell’uccidere gli uomini e chi gioisce nell’uccidere non può imporre il suo volere al mondo si tiene in conto la sinistra negli eventi fausti la destra negli eventi infausti quindi il comandante in seconda sta a sinistra alla destra sta il comandante capo si dispongono cioè come nei riti funebri quando si uccidono molti uomini si piangano con lutto e rammarico chi ha vinto una battaglia occupi il posto dei riti funebri"

32

"la via è eterna e senza nome semplice come il legno grezzo ma nessuno al mondo può sottometterla se nobili e sovrani potessero attenervisi tutti gli esseri ricorrerebbero ad essi il cielo e la terra si unirebbero facendo piovere una dolce rugiada il popolo si comporterebbe equamente senza nessuno che lo comandi quando la primitiva semplicità venne intaccata allora apparvero i nomi avuti i nomi bisogna sapersi fermare chi sa quando fermarsi non corre pericoli è l’esistenza della via in confronto al mondo come ruscelli e valli rispetto a fiumi e mari"

33

"chi conosce gli altri è sapiente chi conosce se stesso è illuminato chi vince gli altri è forte chi vince se stesso è piú forte chi sa accontentarsi è ricco chi agisce con forza è risoluto chi non perde il suo posto dura a lungo chi muore ma non perisce ha lunga vita"

34

"la grande via fluisce in ogni direzione tutti gli esseri le devono la vita ed essa non li rifiuta compiuta l’opera non se ne appropria veste e nutre tutte le creature senza ritenersene padrona costantemente senza voglie può essere chiamata piccola tutte le creature ritornano ad essa ma essa non si comporta da padrona può essere detta grande il saggio che non si fa mai grande può realizzare la propria grandezza"

35

"da colui che ha in sé la grande immagine tutto il mondo accorre accorre e non ne riceve danno ma calma pace benessere attratto da musica e vivande si arresta il viandante ma la via espressa da parole ha certamente un insipido sapore se la guardi non vale la pena di vederla se la ascolti non vale la pena di udirla ma se la usi essa è inesauribile"

36

"se vuoi contrarre una cosa devi prima espanderla se vuoi indebolirla devi prima rafforzarla se vuoi eliminarla devi prima farla fiorire se vuoi ottenerla devi prima concederla questo è ciò che si chiama sottile comprensione il molle e debole vince il duro e forte al pesce non conviene lasciare l’acqua fonda gli strumenti utili di uno stato non devono essere mostrati agli altri"

37

"la via costantemente non agisce eppure non c’è cosa che non faccia se principi e regnanti potessero attenervisi ogni cosa da sé si muterebbe se in questa trasformazione nascessero desideri io saprei acquietarli con la semplicità che non ha nome la semplicità che non ha nome è priva di desideri quando non ci sono desideri tutto è in pace e il mondo da se stesso si governa"

38

"la virtú superiore non si considera virtú per questo è virtú la virtú inferiore pretende di essere virtú per questo non è virtú la virtú superiore non agisce e non ha fini la virtú inferiore agisce e ha fini l’umanità superiore agisce e non ha fini la giustizia superiore agisce e ha fini il rito superiore agisce e nessuno risponde allora si impone con la forza quindi se si perde la via viene la virtú se si perde la virtú viene l’umanità se si perde l’umanità viene la giustizia se si perde la giustizia viene il costume il costume è la vuota apparenza della sincerità e della fedeltà e l’inizio del disordine la conoscenza prematura è solo un fiore della via ma è anche l’origine di tutte le stoltezze per questo l’uomo saggio si attiene al solido e non al sottile si attiene al frutto e non si ferma al fiore perciò rifiuta questo e sceglie quello"

39

"quelli che dai tempi antichi raggiunsero l’unità il cielo raggiunta l’unità divenne chiaro la terra raggiunta l’unità divenne tranquilla lo spirito raggiunta l’unità divenne potente la valle raggiunta l’unità divenne piena gli esseri raggiunta l’unità divennero vivi i regnanti raggiunta l’unità governarono rettamente il mondo tutto questo accadde in virtú dell’unità se il cielo non avesse ciò per cui è chiaro potrebbe squarciarsi se la terra non avesse ciò per cui è tranquilla potrebbe vacillare se gli spiriti non avessero ciò per cui sono potenti potrebbero svanire se le valli non avessero ciò per cui sono piene potrebbero inaridirsi se gli esseri non avessero ciò per cui sono vivi potrebbero estinguersi se i regnanti non avessero ciò per cui hanno dignità potrebbero cadere l’onore ha la sua radice nell’umiltà e l’alto ha il suo fondamento nel basso per questo i regnanti chiamano se stessi orfano abbandonato indigente perché considerano l’umiltà come radice i pezzi del carro non sono tutto il carro non cercare di splendere come giada ma sii semplice come la pietra"

40

"il ritorno è il movimento della via la debolezza è il metodo della via tutte le creature sono nate dall’essere l’essere è nato dal non-essere"

41

"quando un uomo superiore sente parlare della via la segue con tutte le sue forze quando un uomo medio sente parlare della via ora la segue ora la perde quando un uomo inferiore sente parlare della via si fa grandi risate se non fosse derisa non sarebbe degna di essere la via perché anticamente era detto la via chiara sembra oscura la via che progredisce sembra retrocedere la via piana sembra accidentata la virtú superiore sembra vuota come una valle il grande candore appare come offuscato la virtú sovrabbondante sembra insufficiente la virtú conclamata sembra furtiva la piú solida realtà sembra incerta un grande quadrato è senza angoli un grande vaso è completato tardi una grande musica non ha note una grande immagine è senza forma la via è nascosta e senza nome ma nutre e sa portare tutto a compimento"

42

"la via ha generato l’uno l’uno ha generato il due il due ha generato il tre il tre ha generato tutte le creature tutte le creature hanno sulle spalle lo yin e abbracciano lo yang il soffio vuoto li miscela e armonizza ciò che gli uomini detestano è essere orfani abbandonati e indigenti eppure i regnanti se ne fanno un vanto perché ora un accrescimento diviene una perdita e ora una perdita diviene un accrescimento io insegno ciò che altri hanno insegnato i violenti non muoiono di morte naturale questo principio è alla base del mio insegnamento"

43

"ciò che è piú molle al mondo vince ciò che è piú duro al mondo il non-essere penetra l’impenetrabile da qui si riconosce il valore del non-agire l’insegnamento senza parole e il vantaggio del non-agire sono compresi da pochi al mondo"

44

"chiedersi se sia piú cara la fama o la persona se sia piú preziosa la persona o la ricchezza se sia piú duro vincere o perdere chi ama con eccesso si esaurisce chi accumula molto perderà molto perciò chi si accontenta non sarà umiliato chi sa fermarsi non corre pericolo e può durare a lungo"

45

"la grande perfezione sembra imperfetta ma usandola non si rovina la grande pienezza sembra vuota ma usandola non si esaurisce la grande rettitudine sembra tortuosa la grande abilità sembra maldestra la grande eloquenza sembra balbettio il movimento vince il freddo la quiete vince il caldo la pura quiete è la regola del mondo"

46

"quando il mondo possiede la via i cavalli da corsa sono tenuti a concimare i campi quando il mondo perde la via i cavalli da guerra sono allevati perfino nei sobborghi non c’è colpa piú grande dell’assecondare i desideri non c’è sventura piú grande del non sapere accontentarsi non c’è difetto piú grande del desiderio di possedere perché chi sa accontentarsi di avere quanto basta ha sempre a sufficienza"

47

"senza uscire dalla porta si può conoscere il mondo senza guardare dalla finestra si può conoscere la via del cielo piú lontano si va meno si conosce per questo il saggio non fa un passo eppure conosce non guarda eppure comprende non agisce eppure completa"

48

"chi persegue la conoscenza aumenta ogni giorno chi pratica la via diminuisce ogni giorno diminuendo sempre piú si raggiunge il non agire non agendo non c’è nulla che non venga fatto solo il non agire è in grado di conquistare il mondo agendo per conquistarlo non lo si ottiene"

49

"il saggio non ha un cuore proprio egli ha come cuore il cuore del popolo con i buoni sono buono ma sono buono anche con i non buoni perché la virtú è buona con i sinceri sono sincero ma sono sincero anche con i non sinceri perché la virtú è sincera il saggio vive nel mondo molto riservato e con quella del popolo confonde la sua mente il popolo volge a lui occhi e orecchie ed egli si comporta con tutti come un bambino"

50

"si esce dalla vita e si entra nella morte quelli che seguono la vita sono tre su dieci quelli che seguono la morte sono tre su dieci quelli che pur seguendo la vita si affrettano verso la morte sono tre su dieci per questa ragione per l’eccessiva brama con cui vivono la vita così ho sentito dire chi comprende il senso della vita viaggia senza temere tigri né rinoceronti e va in battaglia senza portare corazza né armi il rinoceronte non ha dove far penetrare il corno la tigre non ha dove conficcare gli artigli le armi non hanno dove affondare la lama per questa ragione perché egli non ha nessun punto vulnerabile"

51

"la via genera la virtú nutre la materia dà forma l’energia completa perciò tutte le creature venerano la via e onorano la virtú venerano la via e onorano la virtú senza imposizioni spontaneamente la via genera la virtú nutre e alleva completa e matura mantiene e protegge generare senza possedere agire senza pretendere guidare senza dominare questa è la virtú profonda"

52

"tutto al mondo ha un’origine e questa è la madre del mondo conosciuta la madre si conosce il figlio conosciuto il figlio se ci si affida alla madre fino alla fine della vita non si corrono pericoli chiudi la bocca e serra le porte fino alla fine della vita sarai inesauribile schiudi le aperture e moltiplica le attività fino alla fine della vita non avrai scampo vedere ciò che è piccolo significa essere illuminati attenersi al debole vuol dire esser forti usando la propria luce per ritornare alla chiarezza non si espone il proprio corpo alle calamità questo si chiama praticare la via"

53

"se avessi solo un grano di saggezza camminerei sulla grande via e avrei soltanto paura di perderla sebbene la via sia grande e piana gli uomini preferiscono i sentieri tortuosi quando la corte è ben curata ma i campi sono pieni di erbacce e i granai sono completamente vuoti quando si indossano vesti ricamate si portano alla cinta spade affilate ci si ingozza di cibi e bevande si possiedono beni in eccesso io chiamo questo saccheggio e millanteria ciò è contrario alla via"

54

"ciò che si pianta bene non viene estirpato ciò che si abbraccia bene non viene sottratto e figli e nipoti non cesseranno mai i sacrifici coltivata nella propria persona la sua virtú sarà autentica coltivata nella propria famiglia la sua virtú sarà abbondante coltivata nel proprio villaggio la sua virtú sarà duratura coltivata nello stato la sua virtú sarà prospera coltivata nel mondo la sua virtú sarà universale per questo considera le persone come la tua persona considera le famiglie come la tua famiglia considera i villaggi come il tuo villaggio considera gli stati come il tuo stato considera il mondo come il mondo ecco perché so che per il mondo è cosí da questo"

55

"chi possiede in pieno la virtú è simile a un bambino appena nato le vespe e i serpenti non lo mordono le bestie feroci non lo afferrano gli uccelli rapaci non lo ghermiscono le sue ossa sono tenere e i suoi muscoli deboli eppure la sua presa è salda non conosce l’unione fra femmina e maschio ma il suo membro è eretto perché la sua essenza vitale è al massimo può gridare per tutto il giorno ma la sua voce non diventa mai rauca perché la sua armonia naturale è al massimo conoscere l’armonia è la norma costante conoscere la norma costante si dice illuminazione forzare la vita si dice nefasto controllare il soffio vitale con la mente è forza ma al massimo della forza inizia la decadenza questo è contrario alla via e ciò che è contrario alla via presto perisce"

56

"chi sa non parla chi parla non sa chiudere le aperture sbarrare le porte smussare ciò che è affilato districare i nodi attenuare lo splendore mescolarsi alla polvere questo è detto l’unità misteriosa a colui che ha raggiunto l’unità non puoi avvicinarti ma neppure tenerlo a distanza non puoi fargli del bene ma neppure recargli danno non puoi esaltarlo ma neppure umiliarlo perché egli è il più alto al mondo"

57

"con la rettitudine si governa lo stato con la strategia si conduce la guerra ma con il non-agire si conquista il mondo ecco perché so che le cose stanno cosí da questo nel mondo piú ci sono divieti e tabú piú il popolo è povero piú il popolo ha strumenti utili piú il paese è nel disordine piú ci sono uomini ingegnosi piú appaiono cose strane piú si promulgano leggi e decreti piú ci sono ladri e briganti perciò il saggio dice io non agisco e il popolo si trasforma da sé io amo la quiete e il popolo si corregge da sé io non mi occupo di nulla e il popolo prospera da sé io sono senza desideri e il popolo torna da sé alla semplicità"

58

"se il governo è poco invadente il popolo è semplice e onesto se il governo è autoritario il popolo è astuto e disonesto sulla disgrazia si fonda la fortuna nella fortuna si cela la disgrazia non si può conoscerne il limite se non c’è una condizione normale il normale diventa anormale il bene diventa male e gli uomini errano ciechi per lungo tempo perciò il saggio è quadrato ma non taglia è spigoloso ma non ferisce raddrizza ma non forza illumina ma non abbaglia"

59

"per governare gli uomini e servire il cielo niente è meglio della moderazione moderazione significa dedicarsi per tempo alla via dedicarsi per tempo alla via significa accumulare una doppia provvista di virtú quando si accumula una doppia provvista di virtú non c’è cosa che non sia possibile quando non c’è cosa impossibile allora non ci sono limiti quando non ci sono limiti si può possedere un regno chi possiede la madre del regno può durare a lungo ciò significa che una radice profonda e un tronco solido sono la via di una lunga vita e di una durevole visione"

60

"governare un grande regno è come friggere pesciolini quando si governa per mezzo della via gli spiriti non si manifestano non perché gli spiriti non siano potenti ma perché la loro potenza non danneggia gli uomini non perché la loro potenza non danneggia gli uomini ma perché il saggio non danneggia gli uomini se questi due non si danneggiano a vicenda si uniscono le forze della loro virtú"

61

"un grande stato che si tiene in basso è come una valle in cui confluiscono i fiumi è come la femmina del mondo con la calma la femmina prevale sempre sul maschio perché con la calma si mantiene in basso perciò un grande stato conquista un piccolo stato se si abbassa davanti al piccolo stato e un piccolo stato conquista un grande stato se si abbassa davanti al grande stato quindi uno conquista facendosi basso l’altro conquista essendo basso un grande stato desidera soltanto unire e governare un piccolo stato desidera soltanto unirsi e servire ma affinché entrambi ottengano ciò che desiderano quello grande deve tenersi in basso"

62

"la via è per gli uomini come l’angolo più tranquillo della casa è il tesoro degli uomini buoni e il rifugio di quelli non buoni con belle parole si possono ottenere onori ma è con un giusto modo di comportarsi che ci s’innalza e allora non bisogna respingere gli uomini non buoni cosí quando il figlio del cielo viene posto sul trono o vengono insediati i tre duchi invece di avere un disco di giada nelle mani ed essere preceduti da una quadriga farebbero meglio a starsene seduti e progredire nella via ecco perché gli antichi stimavano tanto la via perché essi dicevano grazie a essa chi cerca ottiene grazie a essa il colpevole è perdonato per questo essa è tanto stimata al mondo"

63

"pratica il non-agire occupati del non-fare assapora il senza-sapore considera grande il piccolo e molto il poco ricambia l’offesa con la virtú affronta il difficile partendo dal suo facile realizza il grande partendo dal suo piccolo le cose piú difficili del mondo hanno inizio da quelle facili le cose piú grandi del mondo hanno inizio da quelle piccole perciò il saggio non cerca di fare grandi cose e cosí può realizzare la propria grandezza colui che promette alla leggera raramente mantiene la parola colui che reputa tutto facile spesso incontra molte difficoltà per questo il saggio considera tutto difficile e alla fine non ha difficoltà"

64

"ciò che è calmo si mantiene facilmente ciò che non è accaduto si previene facilmente ciò che è fragile si rompe facilmente ciò che è piccolo si disperde facilmente considera le cose prima che esse si manifestino coltiva l’ordine prima che ci sia il disordine un albero dallo spessore di due braccia è nato da un germoglio sottile come un pelo una torre di nove piani incomincia da un mucchio di terra un viaggio di mille misure inizia da ciò che sta sotto la pianta del piede chi agisce rovina e chi trattiene perde per questo il saggio non agisce e perciò non rovina non si appropria di nulla e perciò non perde nulla gli uomini nel condurre le proprie imprese spesso le danneggiano sul punto di ultimarle presta attenzione alla fine come all’inizio e allora nessuna impresa fallisce per questo il saggio desidera di non desiderare spregia i beni difficili da ottenere apprende il non-apprendere ritorna nel punto che gli altri hanno oltrepassato favorisce il corso naturale delle cose e non osa agire"

65

"chi nell’antichità praticava la via non la usava per illuminare il popolo ma per tenerlo nella semplicità è difficile governare il popolo quando esso sa troppe cose perciò chi governa uno stato con il sapere è una sventura per quello stato chi governa uno stato con il non-sapere è una fortuna per quello stato chi conosce questi due principi conosce il modello attenersi sempre a questo modello si chiama la virtú misteriosa la virtú misteriosa è profonda e vasta risale il corso di tutte le cose fino a giungere alla grande conformità"

66

"se i fiumi e i mari sono i re delle cento valli è perché sanno tenersi più in basso cosí possono essere i re delle cento valli cosí il saggio se desidera essere al di sopra del popolo deve porsi sotto di esso con le parole se desidera essere davanti al popolo deve con la persona andargli dietro per questo il saggio è posto al di sopra ma il popolo non ne risente il peso è posto davanti ma il popolo non ne soffre perciò tutti lo sostengono lieti senza stancarsi di lui poiché egli non contende con nessuno nessuno può contendere con lui"

67

"tutti dicono che la mia via è grande ma che sembra non essere simile a nulla in realtà proprio perché è grande sembra non essere simile a nulla se fosse simile a qualcosa da molto tempo sarebbe insignificante io possiedo tre cose preziose che custodisco e coltivo la prima si chiama mitezza la seconda si chiama moderazione la terza si chiama non osare di essere il primo di tutti essendo mite posso essere coraggioso essendo moderato posso essere generoso non osando essere il primo di tutti posso diventare il primo degli adepti oggi si vuole essere coraggiosi sprezzando la mitezza si vuole essere generosi trascurando la moderazione si vuole essere primi senza saper stare dietro ciò è la morte combattendo con mitezza si vince difendendosi con mitezza si è al sicuro colui che il cielo vuole salvare lo protegge con la mitezza"

68

"un buon condottiero non è bellicoso un buon combattente non è collerico un buon vincitore non dà battaglia un buon capo di uomini si pone al di sotto di essi questo si chiama virtú del non contendere questo si chiama capacità di impiegare gli uomini questo si chiama conformarsi al cielo la virtú piú alta degli antichi"

69

"uno stratega dell’antichità ha detto non oso essere il padrone di casa preferisco fare l’invitato non oso avanzare di un pollice preferisco retrocedere di un piede questo significa procedere senza avanzare rimboccarsi le maniche senza scoprire le braccia duellare senza impugnare armi combattere senza che ci siano avversari non c’è sventura maggiore che sottovalutare l’avversario se si sottovaluta l’avversario si rischia di perdere il proprio tesoro perché quando due eserciti si scontrano vince quello che ha piú compassione"

70

"le mie parole sono semplici da comprendere e molto semplici da mettere in pratica eppure nessuno al mondo le sa comprendere e nessuno le sa mettere in pratica le mie parole derivano da un principio le mie azioni derivano da una norma poiché l’uno e l’altra non sono conosciuti io stesso non sono compreso coloro che mi conoscono sono pochi coloro che mi seguono sono pochissimi perciò il saggio è vestito di miseri abiti ma nasconde in petto la giada preziosa"

71

"sapere di non sapere è saggezza superiore non sapere di non sapere è un male infatti solo considerando male un male non si ha male il saggio evita il male perché sa che il male è male e perciò non ha male"

72

"quando non si teme il temibile allora arriva una cosa ancora piú temibile non si deve trovare angusta la propria casa non si deve trovare angusto ciò che dà da vivere poiché se non ci si angustia non si sarà mai angustiati perciò il saggio conosce se stesso ma non si mette in mostra ama se stesso ma non si esalta perciò respinge questo e sceglie quello"

73

"chi ha il coraggio di osare perisce chi ha il coraggio di non osare vive dei due uno ha vantaggio l’altro ha danno se il cielo è avverso non se ne conosce la ragione perciò il saggio trova tutto difficile la via del cielo è saper vincere senza combattere è saper rispondere senza parlare è saper attrarre senza chiamare è saper fare progetti senza fretta la rete del cielo è grande ha maglie larghe ma nulla le sfugge"

74

"se il popolo non teme la morte non si può spaventarlo con la pena di morte se il popolo costantemente temesse la morte e si potesse prendere e condannare a morte coloro che infrangono le leggi nessuno oserebbe agire in questo modo esiste già un supremo esecutore di morte sostituirsi a questo supremo esecutore di morte è come sostituirsi al maestro carpentiere nel tagliare il legno quando si maneggia l’ascia al posto del maestro carpentiere pochi sono quelli che non si feriscono la mano"

75

"il popolo soffre la fame perché chi governa mangia troppe tasse per questo soffre la fame il popolo è difficile da governare perché chi governa eccede nell’agire per questo è difficile da governare il popolo non dà importanza alla morte perché chi governa dà troppa importanza alla vita per questo non dà importanza alla morte infatti chi non agisce per vivere è piú saggio di chi dà valore alla vita"

76

"l’uomo quando nasce è molle e debole quando muore è rigido e forte tutte gli esseri le erbe e gli alberi quando vivono sono teneri e flessibili quando muoiono sono secchi e fragili il rigido e il duro sono seguaci della morte il molle e il debole sono seguaci della vita per questo se un esercito è troppo rigido viene distrutto se un albero è troppo rigido si spezza ciò che è duro e forte sta in basso ciò che è molle e debole sta in alto"

77

"la via del cielo è come tendere un arco ciò che è in alto viene abbassato ciò che è in basso viene innalzato ciò che è in eccesso viene diminuito ciò che è insufficiente viene aumentato la via del cielo toglie a chi ha in eccesso e dà a chi non ha a sufficienza la via degli uomini non è cosí essi tolgono a chi non ha a sufficienza e dànno a chi ha in eccesso ora solo chi possiede la via può avere in eccesso e accrescere il mondo perciò il saggio agisce ma non si appropria compiuta l’opera non se ne attribuisce il merito e non desidera mostrare il proprio valore"

78

"nulla al mondo è piú molle e piú debole dell’acqua eppure nell’attaccare ciò che è duro e forte niente riesce a superarla e nessuno può sostituirla che il debole vince il forte e il molle vince il duro al mondo non c’è nessuno che non sappia ma nessuno è capace di metterlo in pratica per questo un saggio ha detto chi prende su di sé l’onta dello stato è nominato signore degli altari della terra e delle messi chi prende su di sé le sventure dello stato è nominato re del mondo parole vere che sembrano paradossali"

79

"quando si placa un grande risentimento resta sempre un risentimento residuo e ciò non può essere considerato un bene per questo il saggio tiene per sé la parte dell’obbligo del patto e non esige nulla dagli altri chi ha virtú bada solo all’obbligo del contratto chi non ha virtú bada solo al proprio diritto la via del cielo non fa favoritismi sta sempre dalla parte dei buoni"

80

"in un piccolo stato con pochi abitanti fare sí che ci siano strumenti che fanno il lavoro di una squadra di dieci o cento uomini e non siano usati che la gente consideri seriamente la morte e non si allontani per andare in giro che ci siano barche e carri ma non ci sia motivo di salirvi che ci siano corazze e armi ma non ci sia motivo di esibirle che la gente torni a usare le cordicelle annodate trovi buono il proprio cibo e belle le proprie vesti tranquille le proprie case e piacevoli i propri costumi e sebbene vi siano paesi tanto vicini da vedersi l’un l’altro e da udire il canto dei galli e l’abbaiare dei cani gli abitanti arrivino alla vecchiaia e alla morte senza essersi mai frequentati"

81

"le parole sincere non sono belle le parole belle non sono sincere chi è buono non disputa chi disputa non è buono chi è saggio non è erudito chi è erudito non è saggio il saggio non accumula quanto più fa per gli altri tanto piú possiede quanto piú dà agli altri tanto piú ha per sé perciò la via del cielo è di avvantaggiare e non danneggiare la via del saggio è di agire e non contrastare"
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